I controlli al rientro: come funzionano, a Bari
La parte del percorso di cui nessuno parla in fase di vendita, e l'unica che distingue un trattamento da un intervento. Quando sono, cosa si guarda, quanto costano.

In questa pagina
Quando si parla di cure dentali all'estero si discute sempre della stessa metà del percorso: il prezzo, il volo, l'intervento. L'altra metà, cioè cosa succede nei due anni dopo, compare raramente nelle brochure, ed è quella che decide se hai fatto un affare o un debito.
Perché i controlli non sono un accessorio
Un impianto è un dispositivo che vive nell'osso. Nei mesi successivi l'osso ci si adatta intorno, i tessuti molli si assestano, la protesi comincia a lavorare sotto carico. In questa fase si vedono, presto e in silenzio, le cose che poi diventano problemi: un'infiammazione marginale, un contatto occlusale troppo forte, una vite che si allenta di poco.
Prese in tempo si risolvono in una seduta. Ignorate per due anni diventano perimplantite, e la perimplantite, quando è avanzata, si tratta male.
Il calendario
Dopo la chirurgia: un controllo fra dieci e quindici giorni per la guarigione dei tessuti e la rimozione dei punti, quando servono. Poi a tre mesi, per valutare l'osteointegrazione prima del secondo viaggio.
Dopo la protesi definitiva: a un mese per l'assestamento dell'occlusione, poi ogni sei mesi o una volta l'anno come manutenzione ordinaria.
Le date si fissano prima di ripartire da Tirana, non dopo.
Dove
A Bari, in via Orfeo Mazzitelli 190, nelle stesse giornate delle valutazioni. Non si riparte per l'Albania per un controllo: sarebbe un volo e due giorni di permesso per dieci minuti di poltrona, ed è esattamente il costo nascosto che rende il «risparmio» del turismo dentale molto meno vantaggioso di quanto sembri.
Chi vive lontano da Bari e non riesce a spostarsi può fare il controllo dal proprio dentista di fiducia: in quel caso serve che ci mandi la panoramica e il referto, e ne parliamo. Non è la stessa cosa, ma è meglio di niente.
Cosa si guarda, in ordine
- I tessuti intorno all'impianto. Colore, sanguinamento al sondaggio, profondità del solco. È il primo indicatore, e il più precoce.
- L'occlusione. Come chiudi, dove batte per primo. Un contatto prematuro su una corona su impianto è un martello che picchia mille volte al giorno.
- La stabilità della protesi. Viti, avvitamenti, gioco.
- L'igiene domiciliare. Non per farti la predica: per capire se gli spazi che ti abbiamo lasciato sono davvero pulibili con quello che usi. A volte il problema è la forma della protesi, non la tua mano.
- Una radiografia, quando serve, per l'osso marginale.
Quanto costano
I controlli inclusi nel percorso di cura non si pagano. Se durante un controllo emerge un intervento necessario, se ne parla e si preventiva, e se rientra in quello che è previsto dal piano di cura, vale quello che c'è scritto lì.
Su questo non si improvvisa: il protocollo è scritto e te lo diamo prima, non dopo.
La domanda da fare a chiunque
«I controlli dopo, dove li faccio e con chi?»
Se la risposta è «torni qui», prendi il preventivo e aggiungici un volo e due giorni per ogni controllo, per i prossimi due anni. Poi rifai il confronto con il preventivo italiano: a volte cambia la conclusione.