Vai al contenuto
Dentro la clinica

Come nasce una corona nel nostro laboratorio, dal file al dente

12 settembre 2026·6 min di lettura ·DentalCare One

Scansione, progettazione, fresatura, colorazione, cottura, prova. Sei passaggi che in clinica stanno tutti sotto lo stesso tetto, ed è per questo che si riesce a lavorare in pochi giorni.

Il laboratorio odontotecnico interno di DentalCare One a Tirana
Il laboratorio è al piano sotto agli studi. Non è un dettaglio logistico.

Quando si dice «laboratorio interno» sembra una voce da brochure. In pratica è la differenza fra chiudere un lavoro in cinque giorni e chiuderlo in due viaggi. Ecco cosa succede, passaggio per passaggio, fra il momento in cui prendiamo l'impronta e quello in cui la corona sta in bocca.

1 · La scansione, non il calco

L'impronta si prende con uno scanner intraorale: una telecamerina che passa sui denti e costruisce un modello tridimensionale sullo schermo. Niente paste, niente conati, e soprattutto niente errore di copia.

Il calco tradizionale infatti è un negativo, da cui si cola un positivo in gesso, su cui si lavora: tre passaggi, e ognuno introduce un piccolo scostamento. La scansione salta i passaggi. Il file che arriva in laboratorio è la tua bocca, non il calco del calco.

2 · La progettazione, che è una decisione clinica

Sul file l'odontotecnico disegna la corona: forma, spessori, punti di contatto con i denti vicini, come chiude con l'antagonista. Non è disegno libero: è dove il progetto protesico del dottor Zarroli diventa geometria.

È il momento in cui si decide se quel dente sarà un dente che funziona o solo un dente che si vede. La forma sbagliata sul molare manda in sofferenza l'articolazione; il contatto sbagliato con il dente vicino ti fa incastrare il filo interdentale per i prossimi dieci anni.

3 · La fresatura

Il progetto va alla fresatrice, che ricava la corona da un disco pieno di zirconia o di disilicato di litio. Sono materiali diversi con impieghi diversi: la zirconia è più resistente e va sui settori posteriori, dove si mastica; il disilicato è più traslucido e va sui frontali, dove si vede.

Chi ti propone lo stesso materiale per tutta la bocca ti sta semplificando la vita a lui, non a te.

4 · La colorazione, che è la parte artigianale

Un dente naturale non ha un colore. Ne ha almeno tre: più opaco e saturo al colletto, più chiaro nel corpo, quasi trasparente sul bordo incisale. Se una corona ha un colore solo, si riconosce a un metro.

Qui si torna a mano: pigmenti applicati a pennello, strato su strato, guardando i denti vicini. È la fase in cui il lavoro di un odontotecnico bravo si distingue da quello di uno qualsiasi, ed è anche l'unica in cui la tecnologia non aiuta granché.

5 · La cottura

In forno, a temperature intorno ai 1.500 °C per la zirconia, con curve di riscaldamento e raffreddamento che durano ore. Il pezzo esce contratto di una percentuale nota, che la progettazione ha già compensato.

È anche il collo di bottiglia della giornata: la cottura non si accelera. È il motivo per cui una corona pronta «in due ore» o è di composito o non è passata da qui.

6 · La prova, e se serve si torna indietro

La corona sale in studio e si prova in bocca. Si guarda come appoggia, come chiude, come sta di colore alla luce della finestra, non a quella della lampada.

Se qualcosa non convince, torna giù. E questa è la frase che spiega tutto l'articolo: «torna giù» significa un pomeriggio. Con un laboratorio esterno significa due o tre giorni, cioè, su una trasferta di cinque, significa non farlo.

Perché te lo raccontiamo

Perché è la domanda giusta da fare a qualunque clinica, in Albania o a Milano: «il laboratorio è vostro?». Se la risposta è sì, chiedi una foto. Se è no, chiedi quanti giorni ci vogliono per un ritocco, e aggiungili al conto del viaggio.

Non è l'unico criterio che conta (gli altri cinque sono qui), ma è quello che si verifica in trenta secondi.

Il passo successivo

Il tuo lavoro protesico, quanti giorni richiede?

Dipende da cosa serve, e si sa solo guardando. Alla valutazione a Bari ti diciamo quante sedute e quanti giorni, scritti nel piano di cura prima che tu prenoti il volo.

Valutazione gratuita a Bari

Nome e numero, ti richiamiamo noi.

Ti richiamiamo entro 4 ore lavorative. Nessun costo, nessun obbligo.

Continua da qui

Scrivici su WhatsApp