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Dentro la clinica

Come prepariamo un caso a intera arcata, dalla TAC alla dima

12 settembre 2026·7 min di lettura ·DentalCare One

Su un'arcata completa il lavoro vero si fa prima di entrare in sala operatoria. Ecco le cinque cose che facciamo al computer, e perché pochi gradi di errore non si recuperano.

Riabilitazione completa con corone in zirconia eseguita a Tirana

Un'arcata completa su impianti è il lavoro più impegnativo che facciamo, e anche quello dove la differenza fra le cliniche si vede di più. Non in sala operatoria: prima. Su un'arcata completa la parte che decide il risultato è la pianificazione, e si fa a bocca chiusa, davanti a uno schermo.

Perché un'arcata non è «tanti impianti singoli»

Su un impianto singolo, se la vite finisce due gradi fuori asse, il moncone recupera. Su un'arcata no: gli impianti devono essere reciprocamente compatibili, perché sopra ci va un unico pezzo rigido. Se anche uno solo esce dalla tolleranza, quel pezzo non si avvita, o si avvita forzando, che è peggio, perché la tensione se la prende l'osso.

Da qui tutto il resto: la precisione non è un vezzo, è un requisito.

1 · La TAC, e cosa ci si legge

La cone beam dà il volume osseo reale. Sulla mascella superiore si guarda il seno mascellare, che scende e riduce l'osso disponibile nei settori posteriori; sulla mandibola si guarda il nervo alveolare inferiore, che va rispettato con un margine di sicurezza non negoziabile.

È qui che si decide fra quattro impianti e sei, e non è una decisione commerciale: quattro bastano quando l'osso anteriore è buono e permette di inclinare i posteriori; sei servono quando serve più appoggio, o quando si vuole un margine se uno dei quattro dovesse cedere. Chi te lo dice al telefono prima della TAC sta vendendo un pacchetto.

2 · La pianificazione digitale

Sul modello tridimensionale si posizionano gli impianti virtualmente: posizione, inclinazione, profondità. Si verifica che ciascuno stia dentro l'osso con lo spessore corticale sufficiente su tutti i lati, e che tutti insieme siano avvitabili sullo stesso pezzo.

Ed è anche il momento in cui si fa il ragionamento al contrario: non «dove posso mettere gli impianti», ma «dove devono stare i denti perché il sorriso funzioni, e quindi dove devono stare le viti». È un'inversione che sembra filosofica e invece è la differenza fra una protesi che sembra una protesi e una che no.

3 · La dima chirurgica

Dal progetto si stampa una guida che si appoggia sull'osso o sui denti residui e che ha i fori esattamente dove la fresa deve entrare, con l'angolazione decisa al computer.

In sala, la dima toglie la variabile «mano». Non sostituisce il chirurgo (la lettura dei tessuti e le decisioni durante l'intervento restano sue), ma toglie l'errore geometrico, che su un'arcata è quello che non si perdona.

4 · Il provvisorio, progettato prima

Il provvisorio fisso avvitato non si improvvisa il giorno stesso: si progetta insieme al resto, e in molti casi il laboratorio lo prepara in anticipo, per adattarlo dopo la chirurgia.

È il pezzo che porterai dai tre ai sei mesi. Deve essere abbastanza bello da farti uscire di casa e abbastanza morbido da non caricare troppo gli impianti mentre l'osso integra. Chi lo tratta come un ripiego lo fa notare, e lo noti tu, per un semestre.

5 · Il definitivo, al secondo viaggio

Dopo l'osteointegrazione si torna, si riprende l'impronta sulla situazione stabilizzata e si costruisce la protesi definitiva. Da tre a sei mesi dopo il primo viaggio, quattro o cinque giorni di soggiorno.

Questi mesi non si accorciano. È biologia, ed è la cosa su cui più spesso il marketing del turismo dentale racconta storie: «denti fissi in 24 ore» è vero se si parla del provvisorio, è falso se si intende il definitivo.

Le tre domande da fare su un preventivo per l'arcata completa

  1. Quattro impianti o sei, e sulla base di quale immagine? Se la risposta arriva prima della TAC, non è una risposta.
  2. Il provvisorio è fisso avvitato o è una protesi mobile? Cambia radicalmente i sei mesi che verranno.
  3. Quanti viaggi, e a che distanza? Perché il secondo volo è parte del prezzo, anche se non compare nel preventivo.

La pagina sull'arcata completa.

Il passo successivo

Un'arcata intera non si preventiva al telefono

Serve un'immagine. Alla valutazione a Bari si fa la panoramica e si capisce se il caso è da quattro, da sei o da altro, e quanto costa davvero.

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