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Casi documentati

Corone in ceramica sul frontale: il caso 01

12 settembre 2026·5 min di lettura ·DentalCare One

Il settore anteriore è quello dove un lavoro tecnicamente corretto può comunque sembrare finto. Cosa abbiamo guardato, e perché il colore è la parte difficile.

Il sorriso del paziente dopo la riabilitazione con corone in ceramica

Il settore frontale è il più difficile dell'odontoiatria protesica, e non per ragioni tecniche: perché è quello che si vede. Un molare rifatto benino nessuno lo nota. Un incisivo rifatto benino lo notano tutti.

Prima e dopo

I denti anteriori del paziente prima del trattamento
Gli stessi denti dopo le corone in ceramica
PrimaDopo

Nella situazione di partenza si vedono alterazioni di forma e colore sugli elementi anteriori e un profilo del margine gengivale irregolare. Dopo, la forma è ricostruita e il piano incisale è allineato.

La cosa che si guarda per prima, e non è il dente

È la gengiva. Su un lavoro frontale il margine gengivale decide quanto un dente sembra lungo, e un margine irregolare fa sembrare storto un dente perfettamente dritto.

Prima di parlare di corone si guarda se i tessuti sono sani e simmetrici, e se non lo sono si valuta se vanno trattati prima. Saltare questo passaggio è il modo classico di ottenere otto denti nuovi che continuano a non piacere, senza che il paziente sappia dire perché.

Corone o faccette?

Su un caso frontale la domanda è sempre questa, e la risposta dipende da com'è il dente sotto.

La faccetta è un guscio sulla faccia esterna e toglie pochissimo smalto: è la scelta giusta su denti integri che hanno un problema di forma o colore.

La corona avvolge il dente e ne toglie molto di più: serve quando il dente è già stato devitalizzato, molto ricostruito o compromesso strutturalmente. Su un dente così una faccetta non ha su cosa incollarsi.

Chi propone faccette a tutti sta scegliendo il trattamento prima della diagnosi. Chi propone corone a tutti sta facendo la stessa cosa dall'altro lato.

Il colore, che è la parte in cui si sbaglia

Il bianco piatto è il difetto tipico dei lavori fatti in fretta, e si riconosce a un metro. Un dente naturale ha almeno tre zone di colore diverse: più saturo al colletto, più chiaro nel corpo, semitrasparente sul bordo.

Riprodurlo richiede colorazione a mano, strato su strato, guardando i denti vicini, e richiede di guardarli alla luce naturale, non a quella della lampada da studio, che appiattisce tutto.

È una delle ragioni per cui il laboratorio interno conta: la prova di colore si fa in giornata, e se non convince si corregge nel pomeriggio invece che al viaggio successivo.

Cosa chiedere, se stai valutando un lavoro frontale

  1. Un mockup o dei provvisori estetici prima di limare qualsiasi cosa. Vederli in bocca è l'unico modo di sapere se la forma ti piace.
  2. Una prova di colore alla luce del giorno, non solo in studio.
  3. Che venga scritto quale materiale per ciascun dente. Sui frontali il disilicato ha di norma una resa migliore della zirconia monolitica.
Il passo successivo

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