Faccette: cosa cambia davvero il mockup
L'anteprima in bocca prima di toccare un dente. Sembra un passaggio in più ed è l'unico che ti permette di dire di no mentre sei ancora in tempo.

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Delle faccette si discute quasi sempre il materiale (ceramica o composito, Emax o zirconia) e quasi mai il passaggio che cambia di più il risultato: il mockup.
Cos'è, in pratica
È un'anteprima del risultato, costruita in resina e appoggiata sui tuoi denti senza limarli. Te la mettono in bocca, ti danno uno specchio, ti fanno camminare, parlare, sorridere. La fotografi. La fai vedere a casa.
Poi decidi. E se non ti piace, si cambia, perché sotto i tuoi denti sono ancora intatti.
Perché è l'unico momento in cui puoi dire di no
Dopo la preparazione, i denti sono limati. Da lì in poi la conversazione non è più «mi piace o no»: è «adesso bisogna comunque metterci qualcosa».
È la ragione per cui il mockup non è un servizio in più: è la protezione del paziente in un trattamento che, altrimenti, si valuta solo alla fine.
Se una clinica ti propone faccette senza mockup, la domanda da fare è semplice: «e se la forma non mi piace?».
Il caso

Nella situazione iniziale si vedono spazi fra gli elementi anteriori e un piano incisale irregolare. Dopo, gli spazi sono chiusi e il piano è allineato.
Chiudere uno spazio fra i denti sembra banale e non lo è: se lo chiudi allargando solo i due denti vicini, quelli diventano sproporzionati e si vede. Va distribuito su più elementi, ed è una decisione che si prende sul mockup, guardando la faccia intera e non i due denti.
Le tre cose che si valutano sul mockup
La lunghezza. Quanto devono scendere gli incisivi rispetto al labbro superiore a riposo e quando sorridi. È la variabile che fa sembrare un sorriso giovane o costruito.
La proporzione. Il rapporto fra larghezza e altezza di ogni elemento, e fra un elemento e il vicino. Ci sono proporzioni che l'occhio legge come naturali e altre no, anche senza saper dire perché.
La fonetica. Si parla, e si ascolta. Denti troppo lunghi o troppo spessi cambiano il modo in cui pronunci le effe e le esse. Ci si abitua, ma è meglio saperlo prima.
Quando le faccette non si fanno
Se c'è parodontite in corso, carie attive, o un bruxismo non gestito. In quest'ultimo caso la prima cosa da fare non è la faccetta: è il bite. Mettere ceramica sotto una forza che spacca i denti naturali significa metterla lì per romperla.
Sono i casi in cui diciamo di aspettare, e sono più frequenti di quanto sembri.